Skin ADV
Giovedì 03 Aprile 2025
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 

LANDSCAPE


MAGAZINE



 



08 Novembre 2012, 08.30

Lettere

«Pirata no? Cosa allora»

di Roberto Merli
Non ce ne siamo occupati direttamente, ma l'uccisione sulla strada di Michela Lupatini avvenuta a Castrezzato lo scorso 22 ottobre ha ugualmente sconvolto tutti noi

Gentile direttore,
in qualità di presidente dell’Associazione “CONdividere la strada della vita”, referente provinciale dell’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada, nonché padre di un figlio investito e ucciso da un ubriaco, ho il diritto, e l’obbligo morale, di censurare quanto riportato dalla stampa locale laddove è riportata la notizia degli arresti domiciliari di Pietro Vessio, il conducente che lunedì 22/10/2012 ha investito ed ucciso la nostra collaboratrice Michela Lupatini omettendo, tra l’altro, di fermarsi a prestarle soccorso e facendo perdere le proprie tracce.
 
Orbene, nel citato articolo leggo, basito, le dichiarazioni virgolettate rilasciate dal legale di fiducia del Vessio, l’avv. Gianbattista Scalvi.
L’avv. ha evidenziato che: ”…si è notata la particolare pacatezza della famiglia della persona offesa…”
 
Mi sia consentito controbattere in prima persona: “mi scusi, avvocato, ma come pensa che ci si senta nei giorni immediatamente dopo tale tragedia?
Cosa s’aspettava che dicesse o facesse la “parte offesa” quando, improvvisamente, le è crollato il mondo addosso?
Quando tutto ciò che la circonda perde il senso e qualcuno, mestamente, le ricorda che non ha ancora scelto di che legno sarà fatta la bara dove sua figlia si consumerà per l’eternità?
Come crede che si stia quando degli uomini in divisa cercano di rassicurarti che “l’uomo cattivo” verrà acciuffato al più presto e tu, con un mezzo sorriso tirato che neanche sai da dove ti viene, ringrazi per il loro impegno?
 
Egr. avv. io posso permettermi di dire tutto questo perché l’ho provato sulla mia pelle… In quei momenti tutto rimbomba… tutto è frastuono… tutto è fuori da ogni logica…
Ma, purtroppo,  hai costantemente un “perché” che ti rimbalza dentro e a cui non sai dare una risposta… quel maledetto “perché proprio mio figlio” che non se ne andrà più via per tutto il resto della vita.
E allora implodi e diventi un cadavere che respira; ma le posso assicurare, avvocato, che non c’è pacatezza dentro anzi, tutt’altro.
 
L’avv. tiene a sottolineare, inoltre, che: ”…c’è poi l’altra persona che vive una situazione di estrema solitudine, per alcuni tratti anch’essa commovente. Una persona che ha ammesso pienamente le proprie responsabilità e che ha una situazione familiare di pesante solitudine con una madre gravemente malata e un fratello da assistere…” e poi prosegue “…parlare di pirata della strada è del tutto inadeguato… il fatto è che quest’uomo ha vissuto da solo con questo terribile peso… alla fine non si è fermato perché gli è crollato il mondo addosso e non è stato capace di prendere nessuna decisione nonostante si fosse accorto…”.
 
Vi  posso garantire, che la situazione di estrema solitudine la vivranno anche il papà, la mamma e la sorella di Michela.
Le ricordo, anche, che il suo assistito è stato arrestato dopo quattro giorni dall’investimento e l’uccisione Michela; quattro giorni in cui si è preoccupato di ricoverare in un’officina il furgone ammaccato e starsene ben rintanato sebbene l’eco mediatico lo tenesse costantemente aggiornato del fatto che tutti, e sottolineo tutti, lo stavano cercando e confidavano che, passato l’immediato stato di paura e spavento, avesse la decenza e la dignità di costituirsi spontaneamente.
Ciò che non è accaduto, tanto basti.
 
Le posso confermare, inoltre, che sulla “parte offesa” non è crollato addosso un mondo (come al suo assistito) ma l’intero universo e se Lei si ostina ancora a precisare che parlare di pirata della strada è “inadeguato” mi dica come definirebbe il suo cliente, visto che sottolinea che nonostante si fosse accorto di aver investito Michela, non è stato in grado di prendere la decisione di fermarsi né, tantomeno, di costituirsi nei giorni a venire.
 
Illustre avv. Lei fa certamente bene il suo mestiere, non lo metto in dubbio, ma non può permettersi di scambiare i ruoli. In questa tragica vicenda c’è solo una vittima, quella che lei chiama giuridicamente “parte offesa” e che io preferisco chiamare Michela.

A nome mio e dei soci dell’Associazione “CONdividere la strada della vita” e dell’associazione Italiana Familiari e Vittime della strada di Brescia
 
Roberto Merli
 
Visualizza per la stampa




Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
30/05/2012 09:30
Un monumento per le vittime della strada Dopo l'Albero della pace costruito a dicembre a Concesio e il monumento ai caduti di Trenzano, l'associazione "Condividere la strada della vita" presieduta dal Roberto Merli sta raccogliendo fondi per un monumento fatto dai ragazzi da mettere al parco "Ducos 2" di San Polo

08/04/2012 08:30
Un tappeto per imparare la sicurezza a scuola Grazie all’associazione “CONdividere la strada della vita”-Vittime della Strada Brescia, a Marcheno, Bovegno, Polaveno e Concesio, l’educazione stradale diventa gioco

14/12/2013 08:07
A Sarezzo le 'Storie di rospi' di Francesca e Michela Nava Domenica 15 dicembre alle ore 15 la biblioteca del Bailo ospita la presentazione del libro che ha per protagonisti i buffi animaletti, dentro due storie scritte dalla 26enne Francesca e illustrate dalla sorella 24enne Michela

26/08/2014 12:00
Disguidi Mi piacerebbe aver ricette da condividere ma è così complicato sopravvivere ai pasticci della vita


24/06/2014 10:45
Titolo italiano per Michela Peli dello Sen Shin Sarezzo Lo scorso 21 giugno la giovane atleta ha vinto il Campionato italiano per ipovedenti e non vedenti, sbaragliando la concorrenza delle avversarie nella categoria -78 kg



Notizie da Cronache
31/10/2023

Chiude il Passo Crocedomini lato Valtrompia e Valle Sabbia

Chiusura anticipata da questo martedì 31 ottobre del valico solamente dal lato valtrumplino e valsabbino

12/04/2023

Sorpresi dalla notte

In quattro, dopo aver perso l'orientamento, sono stati raggiunti dagli uomini del Soccorso alpino e dai Vigili del fuoco e riportati a valle


25/07/2022

Soccorsa a Punta Setteventi

Impossibilitata causa trauma a proseguire nel suo cammino, è stata recuperata e portata in ospedale dagli uomini del Soccorso Alpino

17/06/2022

Soccorso Alpino, a Marcheno una squadra in più

Sarà operativa dal 19 giugno al 4 settembre, per rispondere all'aumento delle chiamate atteso per il periodo estivo

31/05/2022

Con l'eliambulanza in Caregno

La località valtrumplina è stata scelta da Areu e dal Soccorso Alpini, per l'addestramento all'ìutilizzo del nuovo elicottero a disposizione per gli interventi in provincia di Brescia


30/05/2022

Fiamme in fabbrica a Gardone

Alle 5:15 della notte scorsa, diverse squadre operative del Comando VF di Brescia sono intervenute  per un incendio divampato all'interno di un capannone di lavorazione materiale in ferro a Gardone Valtrompia

06/04/2022

Mani sui pascoli

Anche una malga valsabbina in concessione a una cooperativa laziale già al centro di indagini per truffe in ambito agricolo

21/10/2021

Lieve scossa di terremoto

Si è avvertita questa mattina (giovedì) alle 11.24 nella bassa Valsabbia e Valtrompia. Epicentro fra Agnosine e Caino


25/08/2021

La truffa corre lungo il filo

Attenzione, dalla Polizia di Stato le raccomandazioni su episodi che si stanno intensificando e che prendono di mira soprattutto gli anziani

30/07/2021

Cade dall'albero, vola in elicottero

Stava sistemando la "posta" quando ha perso l'equilibrio ed è caduto per circa sei metri. Se l'è cavata con un ricovero in codice giallo al Civile di Brescia


  • Valtrompia
  • Bovegno
  • Bovezzo
  • Brione
  • Caino
  • Collio
  • Concesio
  • Gardone VT
  • Irma
  • Lodrino
  • Lumezzane
  • Marcheno
  • Marmentino
  • Nave
  • Pezzaze
  • Polaveno
  • Sarezzo
  • Tavernole
  • Villa Carcina
  • -

  • Dossier