Skin ADV
Domenica 04 Dicembre 2022
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 

LANDSCAPE


MAGAZINE



 



09 Giugno 2022, 16.18
Valtrompia
Confindustria Brescia

Metalmeccanica: 1° trimestre 2022 positivo, nonostante il conflitto tra Russia e Ucraina

di Redazione
Nei primi tre mesi dell'anno, l'attività registra una nuova crescita: +12,3% per la meccanica rispetto allo stesso periodo del 2021 e +8,4% per la metallurgia. La marginalità, tuttavia, è quanto mai sotto pressione, schiacciata dai rincari delle materie prime industriali ed energetiche

L’attività produttiva delle imprese metalmeccaniche bresciane ha registrato nel 1° trimestre del 2022 una nuova crescita, nonostante le forti tensioni geopolitiche innescate dal conflitto tra Russia e Ucraina, che hanno portato a un’ulteriore risalita delle quotazioni delle materie prime industriali ed energetiche utilizzate nei processi produttivi. Nel dettaglio, l’attività ha evidenziato un +12,3% per il comparto meccanico rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (tendenziale) e un +8,4% per quello metallurgico. La dinamica nei confronti del trimestre precedente (congiunturale) evidenzia, rispettivamente, un +3,4% e un +4,3%.

A evidenziarlo è la più recente edizione dell’indagine trimestrale condotta dal Centro Studi di Confindustria Brescia su un panel di aziende associate.

L’andamento della metalmeccanica bresciana è stato affrontato, nella giornata di ieri, anche durante il quarto appuntamento del progetto “Sette Ottavi”, che ha visto incontrarsi alla Cascina San Giovanni di Puegnago del Garda gli imprenditori del Settore Meccanica con i colleghi, associati e non, della Zona Valsabbia – Lago di Garda. All’appuntamento sono intervenuti Franco Gussalli Beretta (Presidente Confindustria Brescia), Francesco Franceschetti (Vice presidente Confindustria Brescia con delega a Zone e Settori), Gabriella Pasotti (Presidente Settore Meccanica Confindustria Brescia), Alessandro Ferrari (Coordinatore di zona Valsabbia-Lago di Garda Confindustria Brescia), Carlo Grazioli (Vice presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Brescia), Alberto Albertini (Antares Vision), Alvise Mori (Mori 2A) e Filippo Schittone (Direttore Confindustria Brescia).

L’evoluzione positiva dell’attività produttiva continua a nascondere alcune serie problematiche per quanto riguarda gli approvvigionamenti delle materie prime e dei semilavorati utilizzati nei processi produttivi. Tra gennaio e marzo 2022 ben il 43% delle realtà meccaniche e il 14% di quelle metallurgiche ha indicato la “scarsità di materie prime e semilavorati” come il principale fattore che limita la produzione. Come già evidenziato in altre occasioni, si tratta di un radicale cambio di scenario rispetto a quanto rilevato nel 3° trimestre del 2020, quando tale problema non era indicata da nessuna azienda meccanica e solamente dal 6% di quelle metallurgiche, in un contesto, ancora viziato dal lockdown dei mesi precedenti, in cui la domanda insufficiente era trasversalmente riconosciuta come il più importante ostacolo allo sviluppo del business.

Tali problematiche stanno provocando serie conseguenze sui costi di acquisto dei materiali. Dal 3° trimestre del 2020 al 1° trimestre del 2022, le imprese bresciane attive nella meccanica hanno dichiarato incrementi nei costi di acquisto nell’ordine del 112%, quelle nella metallurgia rincari pari all’85%. Di fronte a tali dinamiche, le aziende hanno risposto con incrementi dei prezzi di vendita pari rispettivamente al 17% e al 63%. Ciò sta a significare che gli operatori della metalmeccanica bresciana hanno solo in parte trasferito sui prezzi applicati ai clienti gli extra-costi subiti nella fase di approvvigionamento. Ne consegue una riduzione della marginalità industriale, che rischia di muoversi in direzione opposta a quella dei fatturati, che invece hanno superato abbondantemente i livelli del 2019.

“I risultati positivi segnati dalla metalmeccanica nei primi mesi dell’anno vanno necessariamente contestualizzati alla luce degli ormai noti rincari delle materie prime industriali ed energetiche – commenta Gabriella Pasotti, Presidente del Settore Meccanica di Confindustria Brescia –. A questo, per la meccanica bresciana si aggiunge il nodo sul futuro dell’automotive, che al momento appare ancora incerto, anche alla luce delle decisioni prese dall’Unione Europea sulle auto diesel e benzina. Nelle scorse settimane abbiamo proposto un’apposita tavola rotonda sul tema, consapevoli di come le scelte per i prossimi anni vadano necessariamente legate al concetto di neutralità tecnologica: c’è in ballo il futuro di un’intera filiera, che a Brescia dà lavoro a circa 18mila dipendenti.”

“Pur in una situazione di generali rincari, ormai conosciuta, le materie prime sono in una fase di riassestamento dei prezzi. L’alluminio, dopo i massimi di marzo 2022 con picchi intorno a 4000 $/t, si è riportato intorno ai 2.800 $/t. Il rame invece rimane sostenuto a un livello appena inferiore ai 10.000 $/t, seguito dal nickel che, dopo i picchi di marzo 2022, rimane comunque in tensione a livelli appena sotto i 30.000 $/T – aggiunge Giovanni Marinoni Martin, Presidente del Settore Siderurgia, Metallurgia e Mineraria di Confindustria Brescia –. Per quanto riguarda i prodotti siderurgici, stiamo vedendo da qualche settimana un calo delle quotazioni di rottame, ghisa e billette, che porta a una discesa delle quotazioni degli acciai comuni da costruzione e da carpenteria. Il rallentamento dei prezzi delle materie prime ha contribuito ad una parziale riduzione dei costi di produzione: solo parziale perché i costi energetici sino ad ora non danno segnali di calo. Intanto, i principali commercianti e utilizzatori di acciai stanno rallentando gli acquisti anche a fronte di una domanda finale che rimane sostenuta, in modo da ridurre lo stock di materie prime nei loro magazzini. Siamo comunque di fronte a problemi di natura macroeconomica. Ieri è stato approvato il pacchetto Fit for 55, che mette al bando le auto con propulsione endotermica: si tratta di un vero disastro dal punto di vista economico per il comparto sidermeccanico italiano e bresciano. Una quantità enorme di imprese nella fusione di alluminio, ghisa, acciaio e nelle lavorazioni meccaniche degli stessi, saranno toccate da questo regolamento. Il rischio è che centinaia di aziende paghino un prezzo altissimo, e che centinaia di migliaia di lavoratori perdano il lavoro per questa decisione.”

Persistono i segnali di sgonfiamento del ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni nei settori metalmeccanici. Le ore autorizzate nei primi quattro mesi del 2022 sono diminuite del 69% rispetto allo stesso periodo del 2021, passando da 10,3 a 3,2 milioni. In particolare, la componente ordinaria è calata del 79% (da 5,6 a 1,2 milioni di ore), mentre quella straordinaria ha subito una flessione del 56% (da 4,7 a 2,1 milioni di ore). Tuttavia, il confronto con il 2019 mostra una crescita del 215%, sintesi di un +632% della CIGO e di un +138% della CIGS. Sulla base delle ore effettivamente utilizzate è possibile stimare che le unità di lavoro annue (ULA) potenzialmente coinvolte dalla CIG siano circa 2.100, contro le oltre 13 mila del 2020 e le settecento del 2019.

In base alle opinioni fornite dagli operatori intervistati, le prospettive a breve termine del settore metalmeccanico bresciano sono tutto sommato positive, sebbene suggeriscano un ulteriore rallentamento rispetto agli scorsi trimestri. I maggiori elementi di incertezza riguardano, fra l’altro, l’evoluzione del conflitto nell’ex Unione Sovietica, la frenata della Cina (colpita da nuove restrizioni volte a contenere l’evoluzione della pandemia), l’inflazione galoppante, la capacità del sistema economico di reggere anche nel prossimo futuro il “caro-energia”, che verosimilmente è destinato a perdurare per tutto il 2022.

Dal punto di vista della struttura produttiva, Brescia è la seconda provincia italiana per rilevanza dell’industria metalmeccanica (dopo Torino). Con quasi 105 mila addetti attivi, è leader nazionale per quanto riguarda la metallurgia (17 mila addetti) e i prodotti in metallo (39 mila addetti), è al secondo posto nei macchinari e apparecchiature (31 mila addetti) e in sesta posizione relativamente ai mezzi di trasporto (poco meno di 9 mila addetti).
Visualizza per la stampa

TAG





Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
17/09/2021 10:20
Metalmeccanica: nel 2° trimestre 2021 si consolida il recupero della produzione La crescita della meccanica rispetto allo stesso periodo del 2020 è pari al +31,0%, quella della metallurgia al +39,3%; nei primi sei mesi del 2021, su base annua, la meccanica e la metallurgia hanno guadagnato rispettivamente il 30% e il 50%. Permangono le preoccupazioni legate ai rincari delle materie prime

13/09/2022 15:59
Forte rialzo dell'export nel 2° trimestre Tra aprile e giugno 2022, le vendite, pari a 6.130 milioni, aumentano del 22,5% rispetto al 2° trimestre 2021 (tendenziale); il risultato è legato, in particolare, all'aumento delle quotazioni delle materie prime

10/06/2021 10:38
Metalmeccanica, a Brescia riparte la produzione La crescita della meccanica rispetto al 1° trimestre del 2020 è pari al +2,2%, quella della metallurgia al +14,5%. Diminuisce il ricorso alla cassa integrazione

10/12/2021 15:36
Nuovo record per le esportazioni bresciane Nel 3° trimestre 2021, le esportazioni bresciane, pari a 4.554 milioni di euro, hanno espresso l'importo più elevato da quando è disponibile la serie storica, evidenziando un incremento del 21,4% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 18,9% rispetto allo stesso periodo del 2019

13/02/2020 10:02
Nel 2019 a Brescia si blocca la crescita della produzione industriale La variazione è nulla (0,0%), in controtendenza rispetto a quella segnata nel 2018 (+2,9%) e nel 2017 (+3,3%). Nel periodo tra ottobre e dicembre la variazione rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente è risultata negativa (-1,4%). Si tratta del secondo dato negativo consecutivo dal terzo trimestre del 2013



Notizie da Valtrompia
13/10/2022

Mercoledì il settimo appuntamento del roadshow Sette Ottavi

Protagonisti gli imprenditori del Settore Metallurgia, Siderurgia e Mineraria, associati e non, delle Zone Iseo - Franciacorta e Valtrompia - Lumezzane

13/09/2022

Forte rialzo dell'export nel 2° trimestre

Tra aprile e giugno 2022, le vendite, pari a 6.130 milioni, aumentano del 22,5% rispetto al 2 trimestre 2021 (tendenziale); il risultato legato, in particolare, all'aumento delle quotazioni delle materie prime

04/08/2022

Maniva, 10 interventi strategici per 12,5 milioni di euro

Via libera dalla Regione a un accordo per lo sviluppo economico, ambientale, sociale e della mobilità del territorio del Monte Maniva: stanziati più di 12,5 milioni di euro per la realizzazione di dieci interventi infrastrutturali strategici per il comprensorio, su un importo complessivo di 17 milioni di euro

28/07/2022

Nel 2° trimestre rallenta il ritmo di crescita dell'industria

Il presidente Gussalli Beretta:

23/06/2022

Ieri l'Assemblea Generale e l'evento annuale della Piccola Industria

L'evento si svolto alla Tenuta Acquaviva di Travagliato e ha visto l'intervento del Presidente di Confindustria Brescia, Franco Gussalli Beretta, e della squadra di presidenza. A seguire l'evento a cui ha preso parte anche il professor Robert Wescott, Consiglio Economico della Casa Bianca durante la presidenza Clinton

17/06/2022

Soccorso Alpino, a Marcheno una squadra in più

Sarà operativa dal 19 giugno al 4 settembre, per rispondere all'aumento delle chiamate atteso per il periodo estivo

13/06/2022

Il primo Quaderno dell'Osservatorio sul diritto dell'Impresa

Nel primo elaborato, intitolato

09/06/2022

Banca Valsabbina si rafforza a Milano con la terza filiale

Operativa in via Domodossola, nei pressi di Corso Sempione, si aggiunge a quelle di Porta Venezia e Piazzale Cadorna

24/05/2022

Premiati 22 nuovi Maestri del lavoro

L'onorificenza, rivolta ai lavoratori dipendenti ancora in servizio o gi pensionati, premia i collaboratori che hanno saputo contribuire, con meriti particolari, alla crescita e allo sviluppo dell'impresa.

22/05/2022

«Cigni neri, inflazione e capitale privato: qui si fa l'Italia»

All'incontro, dedicato in particolare alle opportunit legate al private markets e private equity per trasformare e innovare le imprese Italiane, sono intervenuti tra gli altri Franco Gussalli Beretta, Presidente di Confindustria Brescia, Paolo Streparava, Vice presidente di Confindustria Brescia con delega a Credito, Finanza e Fisco, e Claudio Scardovi, CEO & Fondatore di HOPE

  • Valtrompia
  • Bovegno
  • Bovezzo
  • Brione
  • Caino
  • Collio
  • Concesio
  • Gardone VT
  • Irma
  • Lodrino
  • Lumezzane
  • Marcheno
  • Marmentino
  • Nave
  • Pezzaze
  • Polaveno
  • Sarezzo
  • Tavernole
  • Villa Carcina
  • -

  • Dossier