Skin ADV
Venerdì 22 Ottobre 2021
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 

LANDSCAPE


MAGAZINE



 



07 Ottobre 2019, 16.32

Blog - Genitori e figli

Mamme tigri e figli stressati

di Giuseppe Maiolo
La “mamma-tigre” è ormai una metafora nota. Descrive un modello educativo materno che, negli ultimi anni, si è diffuso anche da noi.

Si tratta di uno stile genitoriale nato in Cina che vede le madri impegnate a curare lo sviluppo dei figli e seguirli nello studio con piglio severo e esigente, con disciplina, regole e punizioni. L’esatto contrario dello stile permissivo e accondiscendente che ormai da molti anni imperversa in occidente.

Il problema è allora definire qual è lo stile educativo più funzionale per la crescita dei figli, quello che aiuta lo sviluppo e permette di realizzare se stessi facendo emergere i talenti. La parola “educare” significa proprio questo.  Derivata dal latino educere, che vuol dire “condurre fuori”, e analogamente al tedesco erziehen (educare) che contiene nella sua radice ziehen il significato di “tirare” educare è un “tirar fuori” e non un “mettere dentro” o “riempire un secchio”.

Nella pratica educativa le mamme-tigri, che interpretano in maniera energica il ruolo di “conduttrici”, investono tempo, denaro e una grande quantità di energie fisiche non tanto per aiutare i figli a sviluppare i propri talenti, quanto offrire loro risorse perché riescano a raggiungere il successo lavorativo ed economico. Vogliono figli forti e robusti dal punto di vista psicologico, ma in particolare capaci di avere successo a scuola, nello sport, nel lavoro e siano capaci di primeggiare in una qualche disciplina sportiva o nella musica. Ma soprattutto non vogliono che falliscano. Sostengono che nella vita bisogna avere successo, ottenere risultati positivi e popolarità. Cose che si conquistano con una disciplina ferrea, impegno costante e studio intenso.

Potrebbe non essere totalmente negativo questo modello e nemmeno sbagliato nutrire per i bambini aspettative per il loro futuro, se non fosse perché queste madri spesso fanno loro richieste eccessive e non tengono conto delle potenzialità dei figli. Inoltre quella preoccupazione continua del fallimento e le pretese che questi genitori comunicano in maniera più o meno esplicita, sono espressione di un vecchio stile autoritario che non ha mai funzionato come motore per far diventare adulti dotati di autonomia e sicurezza. In più questi atteggiamenti educativi sembrano dipendere maggiormente da quel pervasivo bisogno di perfezione che spesso hanno le madri di oggi le quali sembrano realizzare se stesse attraverso i figli e i loro risultati rendendoli vittime delle loro proiezioni.

Negli anni passati il modello delle madri-tigre è stato molto criticato ma, seppur con diverse sfumature, ha continuato a raccogliere interesse in occidente tra i genitori che sentivano la necessità di rivedere lo stile educativo delle mamme-chioccia, iperprotettive e ansiose. Oggi però, sulla base di alcuni studi condotti da ricercatori americani e in seguito all’aumento delle mamme-tigre, abbiamo la certezza che le aspettative eccessive dei genitori producono fin dalla scuola primaria un aumento dell’ansia di prestazione. Quando prevale in maniera quasi esclusiva la valutazione dei risultati scolastici e diventa insistente la richiesta ai figli di avere successo, finisce per aumentare lo stress cronico che produce disagio e reazioni depressive. Inoltre risulta più facile che si sviluppino quei comportamenti di prevaricazione e di aggressività violenta tra i pari a cui diamo il nome di bullismo e intolleranza.

Vale la pena allora che madri e padri riflettano sull’importanza di un equilibrio educativo che eviti gli estremi. La virtù, come al solito sta nel mezzo, ed è necessario che i genitori cont negano le pressioni delle aspettative sui figli, l’illusione che si possa essere perfetti e che il fallimento a scuola sia un’esperienza da evitare. Al contrario serve per crescere così come nel progetto educativo, più che la competizione serve inserire valori come il rispetto, la tolleranza e la solidarietà.

Giuseppe Maiolo
Università di Trento
www.officina-benessere.it
Visualizza per la stampa




Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
03/03/2012 10:00
Due incontri per avvicinare genitori e figli Un miniciclo dal titolo "Problemi educativi tra genitori e figli, strategie di cambiamento" stato promosso da Coordinamento genitori e Comune nelle serate del 6 e 13 marzo

23/02/2012 09:00
Internet, genitori e figli Stasera alle ore 20.30 al teatro San Faustino di Sarezzo si tiene l'incontor formativo "Internet! Figli (dentro), genitori (fuori)" nell'ambito della rassegna "Il resto fiera"

11/02/2020 11:00
Per un'educazione digitale Il Safe Internet Day (SID) che si celebra quest’anno punta ancora alla sicurezza in Rete con lo slogan “Connessi e sicuri”


20/01/2014 09:28
Le 'C' dell'educazione Educare è un'arte, ovvero un misto di  operazioni che richiedono risorse oggettive e conoscenze teoriche ma soprattutto impegno personale, disponibilità relazionale ed estro creativo

06/05/2015 14:41
Mala Educaciòn Mi capita spesso di incontrare genitori che si lamentano dei figli adolescenti, ma non solo, segnalano anche il disagio per l'utilizzo da parte dei ragazzi di parolacce ad ogni piè sospinto



Notizie da Pillole di psicologia
19/07/2021

Essere se stessi

Come ti descriveresti come persona e come pensi ti descriverebbero le persone che ti circondano?


03/07/2021

Autostima

Migliorare la propria autostima un lavoro impegnativo che richiede impegno e costanza. Che collegamenti possono esserci tra autostima e impegno lavorativo?

17/06/2021

Coraggio

La nostra zona di comfort non ci permette di sperimentare situazioni nuove e alimenta la nostra paura. E' importante quindi sviluppare coraggio per allontanarci da ci che ci fa soffrire

31/05/2021

Palestra

Molto spesso il percorso all'interno di strutture sportive viene interrotto a causa di una scarsa motivazione successiva al non vedere subito i risultati sperati


17/05/2021

Narcisismo

Uno dei disturbi di personalit inserito all'interno del Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali il narcisismo. Ma di cosa si tratta?

02/05/2021

Lavoro

In relazione alla festa dei lavoratori volevo condividere una riflessione sull'importanza psicologica del lavoro

15/04/2021

Cura di sè

Quanto importante imparare a prendersi cura di s e cosa ci blocca nel prendersi cura sia della propria mente che del proprio corpo? Scopriamolo insieme


17/02/2021

Dipendenza da caffè

Nel manuale diagnostico dei disturbi mentali, tra i disturbi legati alle dipendenze, è inserita la dipendenza da caffeina. Ma di cosa si tratta e come poterla gestire?

22/11/2020

Bambini ancora senza diritti e infanzia inascoltata

"Non riesco a immaginarmi come sar da grande". "Ci stanno mettendo paura. Ma tutti hanno paura del futuro"... E non sono i bambini del Covid


27/03/2015

Dall'uso di Internet alla dipendenza da Internet

Oggi l’accesso alla rete è sempre più facile e frequente, riguarda adolescenti, adulti e persino bambini. Come riconoscerne gli eccessi?


  • Valtrompia
  • Bovegno
  • Bovezzo
  • Brione
  • Caino
  • Collio
  • Concesio
  • Gardone VT
  • Irma
  • Lodrino
  • Lumezzane
  • Marcheno
  • Marmentino
  • Nave
  • Pezzaze
  • Polaveno
  • Sarezzo
  • Tavernole
  • Villa Carcina
  • -

  • Dossier