Narcisismo
di Sabina Moro

Uno dei disturbi di personalità inserito all'interno del Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali è il narcisismo. Ma di cosa si tratta?


Il disturbo narcisistico di personalità è un insieme di atteggiamenti e comportamenti caratterizzati da grandiosità, necessità di ammirazione e scarsa empatia. Il soggetto narcisista esagera risultati, si aspetta di essere considerato superiore, crede di essere unico, approfitta delle altre persone per i propri scopi, fatica a riconoscere i bisogni degli altri e mostra spesso comportamenti arroganti e presuntuosi. 
 
All’apparenza sono persone affascinanti, talentuose e spesso di successo. Il Chocolate Cake Model paragona il narcisista ad una torta al cioccolato, che attrae, crea dipendenza e a lungo andare fa male.
 
Lo sviluppo di disturbi o tratti di personalità risale nell’infanzia, in questo caso i genitori di soggetti narcisisti sono persone che spesso hanno puntato sui pregi del bambino, criticando aspramente ogni eventuale fallimento, non concependo e accogliendo le debolezze. 
Il narcisista vive con l’idea che la sua visione delle cose è quella corretta e tende ad incolpare gli altri per ogni fallimento, evita i conflitti o reagisce con rabbia e con comportamenti manipolatori.
 
Ma come sono le relazioni di un soggetto narcisista?
Prima di tutto dobbiamo fare una distinzione tra narcisista grandioso e narcisista vulnerabile. 
 
Il narcisista grandioso si mostra sicuro, arrogante e svalutante e si sente superiore alla maggior parte delle altre persone. Instaura relazioni spesso superficiali nella quale sviluppa un ruolo dominante nei confronti dell’altro e fatica a lasciarsi andare affettivamente. Spesso intrattiene più relazioni e sceglie partner che non lo mettano in ombra ma che possano essere attraenti anche per gli altri (di successo, belli, ricchi, ecc.). Il partner, inserito in questa relazione, potrebbe sentirsi come un trofeo. 
 
Il narcisista vulnerabile invece è molto più sensibile alle critiche e ai giudizi degli altri, ha una bassa autostima, ha paura dell’abbandono e cercherebbe di controllare la possibilità che l’altro venga a contatto con le sue parti più fragili e la sua debolezza, tenendolo a distanza. Tende a confrontarsi con gli altri per ottenere conferme rispetto al suo valore, è invidioso dei successi degli altri in quanto li vede come una minaccia al proprio sè. Sceglierà un partner che considera inferiore così da non sentirsi in difetto. Il partner inserito in questa relazione, potrebbe sentirsi tenuto a distanza.
 
Il narcisista spesso vede il partner come un oggetto che colmi le propri carenze, da allontanare nel momento in cui non soddisfa più lo svolgimento di questo ruolo. 
Per amare bisogna però allontanarsi dal proprio narcisismo e imparare ad investire sull’altro e sulla relazione. 
 
Ritengo inoltre utile sottolineare come sia di fondamentale importanza non cimentarsi in autodiagnosi ma affidarsi ad un professionista nel momento in cui si riconoscano in sé alcuni tratti riconducibili ad un disturbo di personalità.
 
Dott.ssa Moro Sabina  
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