La Valtrompia ad «Archivissima»
di Giulia Sambrici

La mostra “Maternità, infanzia e leggi razziali dal dal 1926 al 1938”, digitalizzata grazie ad un laboratorio didattico, questo venerdì sera diventa un proposta dell’apprezzato festival torinese


Il festival torinese “Archivissima- La notte degli Archivi 2020”, dal 2017, una volta l’anno (quest’anno dal 5 all’8 giugno propone una serie di contenuti in diversi format) promuove i patrimoni e le storie conservate negli archivi storici nazionali.

Questo venerdì 5 giugno alle 21.55 vedrà la partecipazione della Comunità Montana di Valle Trompia, in collaborazione con il Comune di Villa Carcina, che proporrà un video di presentazione della mostra incentrata sul tema della donna: "'26 e '38: Maternità, infanzia e leggi razziali dal 1926 al 1938" pubblicato sulla pagina facebook della Comunità Montana della Valle bresciana sopracitata.

La mostra proposta al festival è già stata presentata a Villa Carcina dagli inizi di aprile, ma verrà per la prima volta “esposta” in formato digitale in occasione della partecipazione all’evento annuale.                                                                        

Il progetto proposto vede la luce dal laboratorio didattico “Oceani” e dai diversi e numerosi PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali) ed è stato poi realizzato con l’Istituto di Istruzione Superiore Beretta di Gardone Valtrompia e il Liceo scientifico “Moretti”.

La realizzazione ha richiesto un’accurata analisi dei documenti conservati presso vari archivi tra cui l’Archivio di Stato, l’Archivio Storico della Provincia di Brescia, l’Emeroteca della Fondazione Micheletti e presso alcuni Comuni della Valle Trompia.

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