Estate... musicale
di don Claudio Vezzoli

Dopo la riflessione sul vino e più che mai nella stagione estiva, può essere utile riflettere su alcune realtà semplici e salutari che mi possono aiutare a rispettare le necessità del corpo e dell’anima



La prima realtà che mi è venuta alla mente è l’ascolto della musica: ci sono dei momenti in cui ascoltare un bramo musicale ci consola, ci dà gioia.
Mi riferisco in modo particolare alla musica classica.

Magari quando siamo assorti in qualche lavoro in casa un brano musicale di sottofondo ci fa sentire “a casa”, riempie e scaccia il malumore, libera dal peso quotidiano della vita, ci eleva a pensieri che puntano in alto.
Può avvenire quando ascoltiamo una buona musica, quando siamo in viaggio, oppure quando ascoltiamo un brano musicale che ci è più gradito di qualsiasi altro.

Già s. Agostino nella sua vita aveva vissuto l’effetto consolatorio della musica.

Nelle “Confessioni” ci ha lasciato scritto dove egli aveva sperimentato l’aspetto consolatorio del canto: le voci ascoltate nella liturgia lo hanno portato fino alle lacrime.
Per s. Agostino il canto è un cammino che porta nelle profondità del nostro essere dove abita il silenzio,la strada verso la casa di Dio affinché Dio abiti nel nostro cuore.

Ecco il senso del pregare cantato dei monaci, ma può essere anche la nostra esperienza quando preghiamo il salterio, quando ascoltiamo un brano musicale scaccia i pensieri negativi.
Entrando nel mondo della musica ci dimentichiamo del tempo che trascorre e ci fa sentire a nostro agio.

Ma è possibile questa esperienza anche per chi suona uno strumento.

La musica è una delle consolazioni della vita, ve ne sono altre che avremmo modo di mettere in risalto, ma in questo modesto articolo può essere utile riscoprire come l’ascolto di una buona musica ci aiuta a vedere la vita quotidiana e la nostra vita spirituale in una luce diversa e l’estate può diventare una bella occasione per sperimentare come la musica fa bene al corpo come all’anima,come nelle piccole vicende quotidiane essa ci dà energia e ristoro, ci fa vedere il creato,le persone ed il lavoro con una qualità diversa.

Dopotutto, se la musica fa bene anche ai nostri animali perché non dovrebbe far bene anche noi esseri umani? L’esperienza della musica ci fa superare il barriera del tempo e ci stimola ad andare oltre, ad entrare in una dimensione senza tempo.
La musica costituiva una parte molto importante della vita religiosa della bibbia e nei salmi vengono citati diversi strumenti musicali, ma anche utilizzati per dare il ritmo sulla melodia.

La musica era unita alla danza, faceva parte della liturgia del tempio, mentre nel libro dell’Apocalisse sarà la tromba l’ultimo strumento che suonerà e ci raccoglierà.
Fra tanti tipi di musica moderna e non, l’estate può essere una occasione per gustare un po’ di bella musica e lasciarsi guidare da essa affinché ci aiuti d elevare lo spirito ed innalzare il nostro sguardo a colui che ci ha creati e redenti.

don Claudio

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