IMU, TASI, TARI, IUC.....???!!!!
di Laura

Si avvicina la scadenza del 16 giugno per le prime rate  delle  imposte relative agli immobili residenziali e non, e con esse già si prevede qualche difficoltà.




Dunque...IMU e TASI riguardano gli immobili e si calcolano sulla base del valore  catastale, mentre la TARI è la tassa sui rifiuti che sostituisce la TARES  e viene calcolata direttamente dal Comune che ha anche libertà di decidere le scadenze. 
Dall'anno scorso poi è in vigore la IUC,  Imposta Unica Comunale sugli immobili e si compone di tre diversi tributi: IMU, TASI e  TARI.

Le date   per il versamento della Tasi, l'imposta sulla detenzione di immobili, fabbricati e terreni, a carico di proprietari ed inquilini e  dell' IMU,  la tassa sul possesso  di tutti gli immobili tranne le prime case ( ma solo se non di lusso) relative al 2015  sono :
•martedì 16 giugno 2015:  acconto,
•mercoledì 16 dicembre 2015:  saldo .

(Ci sono anche casi di Comuni che per la TASI hanno deliberato scadenze diverse, per cui è sempre necessario verificare sul sito del proprio comune le delibere in materia) .

Non saremmo in Italia se non fossimo gia è certi però che le aliquote comunali potrebbero non essere le stesse nei due momenti di versamento; pertanto fare molta attenzione al calcolo e dotarsi di tanta pazienza.

Il Ministro dell'interno il Ministero dell'Economia hanno firmato un decreto ministeriale che sposta dal 31 maggio al 30 luglio 2015, il termine di approvazione da parte dei Comuni, delle Città metropolitane e delle Province, dei bilanci di previsione per l'esercizio finanziario 2015.  Ciò significa che i Comuni potranno far slittare fino a luglio la delibera relativa a variazioni delle aliquote o delle detrazioni in tema di imposte comunali sugli immobili.
Sarà probabile un versamento a giugno dell'acconto sulla base delle aliquote del 2014 e l'eventuale conguaglio a dicembre in caso di variazioni, utilizzando le nuove aliquote.

Un capitolo a parte riguarda i terreni agricoli montani, oggi tutti esenti se ubicati sopra i 600 metri di altitudine, la cui definizione è stata oggetto di ripetute modifiche nel 2014  (che hanno portato alla proroga del pagamento fino al 10 febbraio 2015).
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