Madóra che póra
di Redazione

Sarà presto disponibile nelle librerie dalla Valle e richiedibile presso Valtrompia Storica una nuova pubblicazione a cura di Giovanni Raza su storie e leggende valtrumpline


Il libro, di circa 200 pagine, in monocromia, con copertina a tre colori, sarà disponibile al prezzo di 10 euro.
Si tratta dell’ultima opera di Giovanni Raza nel campo della ricerca folkloristica locale che vuol essere la continuazione ideale del volumetto “èl casù dè la pora...”, dello stesso autore, che sintetizza l’esperienza di un anno condotta con gli scout di Gardone VT nelle Case di riposo della zona, risalente al 1987.

«La differenza sostanziale con la prima opera, oltre che nel titolo e nel numero di leggende (oltre un centinaio) che con gli anni si sono aggiunte al nucleo delle 50 originali – ci fa sapere con una nota Giovanni Raza -, risiede nello sforzo compiuto grazie all'associazione Valtrompia Storica, di convogliare verso due direttrici principali il mondo del folklore narrativo locale, sempre più spesso limitato in monografie o note di fine testo».

La prima direzione e rivolta ai giovani, i quali sono da sempre attratti dalle storie di terrore.
Solitamente questo genere di opere risultano abbastanza statiche e quantomeno monotone nell'aspetto non stimolando particolarmente la lettura da parte di un pubblico giovane.

Dopo aver consultato alcuni ragazzi, tra i quali i 4 figli dello stesso autore, la scelta è stata di optare per una impaginazione più accattivante ed una copertina estensibile, nell'inserimento di box che fornissero movimento al testo e soprattutto parecchie immagini realizzate da giovani e sconosciuti illustratori, unite a costo accessibile, materiali semplici e dimensioni contenute del volumetto per agevolarne la portabilità.
E in futuro potrebbe in futuro arrivare anche una versione digitale.

La seconda intende orientare il lettore verso un ambito più nazionale ed europeo, analizzando le leggende e i filoni narrativi principali per collocarli in un contesto geografico molto più vasto.
Questo ha lo scopo di sensibilizzare i lettori sul fatto che molte delle storie che vengono ritenute espressione esclusivamente locale, in realtà sono patrimonio di una cultura popolare molto più vasta, che colloca la Valle Trompia in una dimensione internazionale.

Ecco dunque i "foglietti di appunti" che si incontrano appesi in appendice ai testi delle storie, nei quali si fanno riferimenti ad altre versioni delle stesse raccolte in provincia o in altri luoghi, oppure riportate su opere di autori precedenti.

A volte, per i generi più diffusi, a causa dei numerosi richiami, si è reso necessario raggruppare e sintetizzare diverso materiale e per rendere la presentazione più fluida autore ed editore hanno scelto di realizzare schemi con immagini che riassumano in modo dinamico, e forse anche in modo più coinvolgente, i risultati delle ricerche fatte.

L'opera è suddivisa in 7 capitoli principali e tratta altrettanti temi del folklore narrativo popolare:
1 Il ritorno dei morti (per compiere vendette o altri fatti),
2 Quando si fanno sentire (apparizioni di  fantasmi)
3 Diavoli streghe magie e sortilegi (stregoneria, demoni, riti e medicina popolare)
4 Mosti, Spiriti e folletti (personaggi bizzarri, fatati e spaventosi)
5 Luoghi inquietanti (con leggende legate alla toponomastica)
6 Quando ci si mettono i Santi (miracoli e apparizioni)
7 Altre storie (dove la leggenda sconfina nella fiaba)

«Il nostro obiettivo è quello di far sentire un poco a casa anche chi non essendo della Valle Trompia leggerà quest'opera – ha aggiunto Raza -, ma anche quello di presentare un territorio da un punto di vista quantomeno alternativo, raccontando la presenza di un folklore spesso inconsapevole, come l'acqua che beviamo o i respiri che facciamo.
Nella speranza di suscitare nel lettore la sensazione che nessuno è un'isola e ciò che siamo, a volte, è anche frutto di influenze che possono giungere da molto lontano».

Per contattare Valtrompia Storica: info@valtrompiastorica.it



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