Maniva, progetti a tutto tondo
di Natalia Monti

Non solo impegno da parte dei privati, ma anche delle istituzioni come la Comunità Montana, che nell'ultima assemblea ha parlato di rilanciare il Maniva 


Far decollare il Maniva è l'obiettivo del piano di rilancio approvato recentemente dalla Comunità Montana in sede assembleare. E questo non passa, come si potrebbe pensare, solo dal comprensorio sciistico Maniva Ski della famiglia Lucchini.

Obiettivo del piano è quello di rendere il Maniva una montagna che sia davvero per tutte le stagioni, con offerte che includano la valorizzazione dell'agricoltura e dell'allevamento montano, con il latte e tutti i suoi derivati, del turismo e dei trasporti.

E mentre ai privati, che progettano di investire, negli anni a venire, la bellezza di 30 milioni di euro, va il compito di rendere più moderni gli impianti sciistici, più percorribili le strade, più numerose le strutture ricettive e più pulite le energie utilizzate (si pensa da anni all'installazione di pale eoliche), alla Comunità Montana resta l'onere del controllo ambientale e dei vincoli idrogeologici.

Le proposte non mancano, l'ottimismo nemmeno e il piano di rilancio è stato approvato all'unanimità dall'assemblea dell'ente comprensoriale. Solo il futuro potrà dire se e in quale misura, gli interventi pensati ad oggi saranno efficaci.
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