Stefana, ok alla vendita di 600 tonnellate
di Redazione

Il Tribunale di Brescia ha autorizzato la Stefana di Nave a venere un primo lotto di materiale in magazzino. Presentate ai giudici altre richieste

 
Primo via libera dai giudici: dopo il parere positivo del commissario giudiziale, Valerio Galeri, il Tribunale di Brescia ha autorizzato la Stefana spa a caricare e spedire parte del prodotto finito presente negli stabilimenti di via Bologna e via Brescia a Nave. 
 
L’azienda di Nave, 660 occupati in quattro fabbriche, è ferma da prima di Natale; la società punta al concordato preventivo in continuità.
 
Durante un incontro sindacale l´azienda ha illustrato i dettagli dell´operazione - poi riportati ai lavoratori in assemblea - che entrerà nel vivo da oggi. Il materiale interessato corrisponde a circa 600 tonnellate (per un valore di oltre 200 mila euro); saranno impegnati tre dipendenti Stefana nella sede di via Brescia, altri due (supportati da altrettanti di una ditta esterna) in via Bologna. La proprietà ha ufficializzato che altre richieste sono state avanzate per il necessario via libera.
 
Riguardo agli stipendi del mese di febbraio, la direzione ha confermato che saranno regolarmente versati alla scadenza del 15 marzo prossimo. Nel frattempo sindacati e addetti, come evidenziato anche in una nota dalla Fiom dopo il confronto con le maestranze, auspicano altre concessioni in merito alle giacenze in magazzino, così da garantire «un maggior flusso di cassa» e un impiego più massiccio «del personale»; oltre che per creare le condizioni utili per la continuità anche alla luce dei contatti avuti e le manifestazioni di interesse emerse.
 
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