Blocco operaio lungo la 237 del Caffaro
di val.

Nel tardo pomeriggio di ieri e per un paio d'ore, gli operai della Stefana hanno bloccato la provinciale a Nave, per protestare contro le mancate risposte in merito alla ripresa della produzione



Ancora in strada gli operai dei laminatoi Stefana di Nave, come giovedì scorso.
E il motivo è sempre quello: la mancata erogazione del gas necessario per far ripartire la produzione.

«Ufficialmente il problema dovrebbe essere risolto - affermano i rappresentanti sindacali in azienda -, ma gli erogatori del combustibile sono di fatto ancora sigillati e dal momento della loro riapertura ci vorranno 3 o 4 giorni prima che la produzione possa riprendere a pieno ritmo».

L'erogazione del gas era stata sospesa la scorsa settimana "per manutenzione e per contrattare il prezzo del combustibile", così aveva fatto sapere la proprietà, intenzionata a concludere tutto entro venerdì.
Con l'azienda ferma gli operai si erano messi in agitazione.

Ad una settimana di distanza,
con la consapevolezza che dal momento dell'apertura dei rubilnetti ci vorranno tre o quattro giorni prima di riprendere la produzione, i lavoratori temono un aggravamento dei problemi di "tenuta" finanziaria dell'azienda, che solo a Nave occupa circa 260 lavoratori.

Così sono scesi in strada, bloccando la 237 del Caffaro all'altezza del bivio per via Bologna per più di un'ora.
Una situazione pesante, che ha causato lunghe code in entrambi i sensi di marcia.

.foto presa dal GdbWeb
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