Bevi tante bibite? Occhio alla depressione
di www.italiasalute.it

Una recente ricerca americana sottolinea il maggior rischio di depressione associato al consumo delle bevande dolcificate

 
La ricerca, firmata da studiosi dei National Institutes of Health del Research Triangle Park in North Carolina, segnala in particolare il pericolo insito nel consumo delle bibite cosiddette “diet”, ovvero edulcorate con aspartame o altri dolcificanti.

Il primo autore dello studio, Honglei Chen, spiega: “le bevande dolcificate, il caffè e il tè sono comunemente consumate nel mondo e hanno conseguenze importanti, sul piano fisico e su quello mentale".

I ricercatori hanno analizzato i dati di 263.925 persone fra i 50 e i 71 anni, prendendo come termine di paragone il consumo di 4 lattine di punch alla frutta e altre bevande non zuccherate. I soggetti che bevevano il punch mostravano una probabilità di cadere in depressione maggiore del 38 per cento rispetto agli rispetto agli altri.
La ricerca ha scoperto anche che i soggetti che consumavano 4 caffè al giorno beneficiavano di un rischio inferiore del 10 per cento rispetto alla media. Come detto, infine, il rischio per chi consumava bibite dietetiche risultava ancora maggiore.

Tuttavia, un'altra ricerca, stavolta australiana, sostiene che le bevande zuccherate esercitino un effetto protettivo nei confronti di stress e aggressività, perlomeno nei soggetti predisposti a questo tipo di emozioni.
L'ipotesi deriva da uno studio riportato sul quotidiano inglese The Telegraph. Un gruppo di ricercatori delle università degli stati australiani di Queensland e New South Wales sostiene che introdurre degli zuccheri nell'organismo determini una maggiore efficienza degli impulsi cerebrali, il che consente di controllare con più facilità le situazioni più delicate, in sostanza di mantenere il sangue freddo quando occorre.

Gli scienziati hanno sottoposto un gruppo di volontari a un semplice test, fornendo ad alcuni di loro una limonata preparata con zucchero normale e ad altri la stessa bibita con l'aggiunta di dolcificanti. Ne è emerso che i soggetti che avevano bevuto la limonata con lo zucchero mostravano reazioni migliori alle situazioni di stress emozionale e una percentuale più bassa di scatti d'ira. I medici australiani hanno infatti messo alla prova i volontari con una serie di attività studiate apposta per creare i più alti livelli di stress ottenibili.

“Quando si sa che le provocazioni sono probabili nell’ambiente in cui ci si trova, ad esempio, quando si incontra un supervisore difficile in una riunione di lavoro, bere una bevanda zuccherata prima di questo incontro potrebbe aumentare la propria capacità di inibire in modo efficace gli scatti d’ira. Il consumo di una bevanda zuccherata durante il ritorno a casa dopo una giornata stressante potrebbe ridurre l'aggressività verso i familiari”, hanno dichiarato i ricercatori.

La ragione di questo effetto dello zucchero registrato dagli scienziati australiani è probabilmente legata al ruolo svolto dal glucosio all'interno dell'organismo: si tratta infatti di una sostanza fondamentale per alcune funzioni basilari come la capacità di trattenere gli impulsi provenienti dal nostro cervello.

Prima di una riunione di lavoro o di un esame, quindi, converrebbe bersi un buon bicchiere di tè freddo o un succo di frutta. Se lo stress non sparisse, ci saremmo almeno dissetati. L'importante è non esagerare, pena il rischio di cadere in depressione.
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