A Villa Carcina l'arte è «Beyond the Surface»
di Vanessa Maggi

Da sabato 23 marzo a domenica 7 aprile visitabile presso le stanza di Villa Glisenti la mostra di arte contemporanea che raggruppa le opere di Ivo Compagnoni e Nadia Bonometti (in arte Aidan), grazie alla collaborazione del Comune con Biennale-Art Brescia

 
Da sabato 23 marzo (inaugurazione ore 15) sino a domenica 7 aprile l'arte contemporanea si muove dentro le stanze di Villa Glisenti con "Beyond the Surface".
 
Una mostra promossa dall'assessorato alla Cultura e da Biennale Art-Brescia per andare "oltre la superificie" (come suggerisce il titolo) insieme agli artisti Ivo Compagnoni e Nadia Bonometti (Aidan).

Le opere di Ivo Compagnoni sono una selezione di lavori che delineano l'ultimo periodo di sviluppo di un energico percorso artistico, un cammino che nasce già all'età di 13 anni e che si espande e matura attraverso numerosi corsi pittorici e artistici.
 
"Dopo diverse sperimentazioni approda allo studio della lirica della 'materia' - dice la critica d'arte Cristina Zanardi - che è il motivo conduttore della pittura materica. La tecnica si distingue per l'applicazione sul quadro di strati spessi e rugosi di colore acrilico, talora miscelata ad altri materiali, come stracci, carta di giornali e oggetti, tra cui pennelli e nidi d'ape, che siglano i lavori.
 
L'effetto ottenuto assomiglia quasi a un bassorilievo e stimola l'osservatore ad entrare in contatto con l'opera. Questo tipo di pittura necessita di un procedimento più complicato rispetto ad altri indirizzi del genere Informale, l'artista sperimenta le potenzialità energetiche ed evocative della materia in tutta la sua purezza. Ogni opera è unica, preziosa, originale e carica di significati grazie anche alla presenza di oggetti che, "graziati" dall'essere gettati, riacquistano nuova vita e dignità".
 
Una mostra che vede anche la presenza dell'artista bresciana Nadia Bonometti, meglio conosciuta con lo pseudonimo di Aidan. "C’è nelle opere di Aidan - sottolinea il critico Stefano Bresciani - la voglia di fermare il tempo, di catturare un’emozione e lo fa con tutte le sue forze. La rabbia e la potenza nella composizione, nella creazione è il momento dell'incontro con l' io e l'incisione dei pensieri.
 
Le figure di Aidan non sono perfette, non rispecchiano gli standard della pittura classica. Aidan preferisce rendere simbolica e minimalista l'immagine, ma mai a discapito del contenuto che spesso ci trasporta oltre, dietro alla forma ma dentro l'espressione. In ogni suo fondo la materia si intrinseca con l'immagine e sfiorando la superficie si possono sentire i graffi, le cicatrici e le voluttuosità di una ricerca sempre tesa verso la denuncia della realtà".

L’inaugurazione è prevista oggi alle ore 15, con la mostra poi visitabile fino a domenica 7 aprile il venerdì, sabato e domenica (ore 15/19). Ingresso libero.
 
 
Nelle foto, dall'alto in basso: due dipinti di Nadia Bonometti (It's time to change, Beauty contest); due dipinti di Ivo Compagnoni (Ritagli del lago, Nidi).
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