Cinghiali fuori controllo, allarme dalla Coldiretti
di Erregi

Un flagello che, dopo la siccità, sta minando la produttività dell'agricoltura un po' in tutto il bresciano: i cinghiali sono troppi e la preoccupazione è davvero tanta. Può esserci una soluzione? La caccia

 
Danni anche gravi alle colture e una crescita sul territorio che avanza senza freno: i cinghiali stanno davvero diventando un problema, un po’ in tutto il bresciano, per l’agricoltura montana che già ha risentito fortemente della siccità, e, come se non bastasse, si trova anche a dover  fare la guerra a questi animali che devastano le colture.
 
Le preoccupazioni sono state espresse direttamente da Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Brescia che non solo pone l’attenzione sulla tutela dell’agricoltura, ma sottolinea anche la necessità di un intervento che riduca il numero di cinghiali in tutto il territorio, dove ormai questa specie prolifera senza controllo.
 
La richiesta avanzata è quella di ricorrere a misure eccezionali, come era già successo per liberare le campagne bresciane dalle nutrie e una possibile soluzione sarebbe quella di affidarsi ai coltivatori stessi, purché muniti di regolare licenza di caccia, per contenere sia i danni che il numero sempre crescente di esemplari.
 
Servono, però, le necessarie autorizzazioni a procedere e gli interventi andrebbero, ovviamente, regolamentati, ma in giorni di tale astio nei confronti della pratica venatoria, sono molti i dubbi sull'effettiva fattibilità della proposta. 
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