A Gardone più differenziata e meno sprechi
di Erregi

Non solo aumenta la percentuale di raccolta differenziata grazie al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, ma diminuiscono anche gli sprechi: si economizza e il ritornello "non si butta via niente" torna di moda

 
Anche a livello industriale, gli scarti sono meno: questo emerge dai dati di Gardone, dove anche e soprattutto le ditte, oltre alle famiglie, fanno economia e evitano sprechi e scarti. Le famiglie, dal canto loro, donano meno vestiti usati e sembrano riciclare più carta e buttarne di meno nel bidoncino verde.
 
E se la crisi si fa sentire, d’altro canto, giungono anche buone notizie: forse ci voleva un po’ meno di benessere economico per far capire alle persone che, ci vuole ben poco per dividere i diversi tipi di rifiuti e agevolare così il loro smaltimento e riciclo.
 
Accolta inizialmente con scetticismo, la raccolta della differenziata porta a porta ha incrementato notevolmente le percentuali di divisione dei materiali di scarto, tanto da spingere l’amministrazione, nella persona dell’assessore Faustino Gamba, al progetto, nel 2013 di raccolta a domicilio anche dei rifiuti organici.
 
Certo, il rovescio della medaglia mostra una propensione al risparmio che è anche propensione alla minore generosità, e a farne le spese è anche lOperazione Mato Grosso che, convenzionata con il comune, raccoglie sul territorio carta, cartone e metalli, ha registrato una perdita del 22%.
 
La medesima perdita, incrementata però di un punto percentuale, viene rilevata anche al punto raccolta comunale: -23% di metalli di scarto in discarica e dati generali che parlano di una popolazione più attenta e meno “sprecona”.
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