Il Lume Calcio e quei due defibrillatori per salvare vite
di Redazione
In seguito alla decisione della Lega Pro di non far disputare le gare che non garantiscono la presenza di strumentazione adeguata, la società di Renzo Cavagna ha fatto sapere che già da tre anni dispone di un defibrillatore a bordocampo e uno sugli spalti
C’è ancora tristezza sui campi di calcio di ogni categoria per la morte del 26enne Piermario Morosini e cresce il dibattito intorno alla questione dell’assistenza medica a bordocampo e della necessità di dotare ogni struttura sportiva, sia essa amatoriale o di tipo professionistico, di un defibrillatore per i casi di rianimazione d'emergenza come quello occorso al centrocampista del Livorno.
Una questione che trova nella società valgobbina del
Lume Calcio un esempio da seguire, giacché da tre stagioni a questa parte i rossoblù sono in regola.
Infatti, nel comunicato stampa diramato ieri, in seguito alla decisione della Lega Pro di non far disputare le gare che non garantiscono la presenza di strumentazione adeguata, la società A.C. Lumezzane ha comunicato che “da tre anni in occasione di ogni partita casalinga c’è la presenza fissa, sia sugli spalti che sul terreno di gioco, di un defibrillatore con personale sanitario specializzato”.
Una campagna di sensibilizzazione che sta cercando di portare avanti anche un’altra realtà valtrumplina, ossia quell’associazione
Valtrompiacuore da anni impegnata nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Un piccolo investimento che val bene una vita.