Il Redentore e il mosaico di Marco Furri
di Andrea Alesci

Domenica 17 luglio alle 10.30 mons. Bruno Foresti benedirŕ l'opera "Madonna dell'Accoglienza" realizzata dall'artista Furri al monte Guglielmo su invito dell'associazione culturale Redentore

 
Domenica il monte Guglielmo diventerà un grande anfiteatro all’aperto, in grado di accogliere le persone che vorranno raggiungere i suoi verdi prati per l’inaugurazione del nuovo mosaico realizzato da Marco Furri su una delle pareti del monumento al Redentore innalzato all’inizio del XX secolo.
 
Un monumento che è stato dedicato alla Madonna dell’Accoglienza e mostrato a credenti e non proprio durante la terza domenica di luglio, così significativa per i credenti, che ogni anno si raccolgono qui per manifestare la propria devozione al Redentore.
 
Un appuntamento fortemente voluto e sostenuto dall’associazione culturale Redentore che ha come presidente Cesare Giovanelli e che negli anni si è mossa in prima persona per la realizzazione dei diversi mosaici che decorano le pareti del monumento.
 
“Ogni anno – spiega il segretario dell’Associazione culturale Redentore, Luigi Palini – ci ritroviamo per rendere omaggio all’opera che impegnò strenuamente nei lavori di progettazione e realizzazione Giorgio Montini, padre del futuro Paolo VI. Proprio il padre del Papa bresciano ricevette nel 1899 l’incarico di erigere uno dei venti monumenti che il mondo cattolico aveva deciso di costruire su altrettante vette d’Italia, in segno dei venti secoli di fede in Cristo. Il primo s’innalzò il 3 novembre 1900 sul Monte S. Giuliano a Caltanissetta, mentre i lavori per quello della Lombardia si completarono l’anno successivo”.
 
Nel 1998 accanto al monumento al Redentore fu eretta una statua bronzea di Paolo VI, ad opera dello scultore camuno Gianluigi Sandrini. E se nella statua c’era qualcosa di papa Giovanni Paolo II, che nella sua visita a Brescia la benedisse, dal 2006 anche il Pontefice polacco rimase legato con forza viva al monumento, grazie all’altorilievo di bronzo che lo raffigura e da allora adorna il portone.
 
Nel 2002, invece, si realizzò l’idea di Cesare Giovanelli di decorare la facciata principale del monumento con un mosaico in vetro: “Redenzione” di Giancarlo Gottardi.
 
E dal 2008 campeggiano altre quattro opere a tasselli: “La Creazione” di Enrico Schinetti, “L’Annunciazione” di Massimo Zuppelli e “La Crocifissione” di William Fantini.
 
Ora quest’ultima opera di Marco Furri: una “Madonna dell’Accoglienza” che verrà benedetta domenica 17 luglio alle ore 10.30 da mons. Bruno Foresti, vescovo emerito di Brescia che già nel 1998 benedisse la statua di papa Paolo VI, dopo la processione dal rifugio Almici (partenza ore 9.45). Sarà anche l’occasione per celebrare il 40° di sacerdozio del parroco di Zone, don Lorenzo Pedersoli. 
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